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Mostro a due teste

~ Copyleft © 2006 Gluck ~


Il miracolo del rinnovamento, mio cuore,
è il non ripetersi del ripetersi.

Nazim Hikmet
Se — come disse Philidor — il Pedone è l’anima degli scacchi, allora l’arrocco degli scacchi è l’arcano. E vieppiù degli scacchi Fischerandom. Già nel 1769 Ponziani lo rappresentava come “il ritiro del Re in una Rocca per maggiore di lui sicurezza e si fa col movimento in un tratto solo del Re e del Rocco”. Il meno bigotto Carrera, invece, preferiva una definizione più colorita: “mostro a due teste”.

Nelle sue “Rules of Fischerandom Chess”, la Beautiful Mind di Chicago dedica all’arrocco una miriade di commi e capoversi, e non (o non solo) per mera pedanteria: 960 distinte posizioni di partenza implicano infatti situazioni e modalità non sempre intuitive; se, per esempio, una Torre fosse già in f1(f8) e/o d1(d8), sarà solo il Re a costituirsi in arrocco, previo balzo felino — in gergo “salto” — in g1(g8) e/o c1(c8). Come già all’alba degli scacchi, quando Lucena (1497) e Damiano (1512) chiamavano l’arrocco “il salto” del Re.

Ieri, oggi, domani. Negli anni ’60 “Bobby Fischer Insegna[va] gli Scacchi”, e già l’introduzione era un manifesto:
Le partite di scacchi possono essere giocate ovunque: sulle panchine e i tavolini dei parchi, nei circoli scacchistici, nelle scuole, nelle università, nelle caserme, nelle prigioni. Anche per corrispondenza. Non avrai difficoltà se vorrai giocare una partita. Spero proprio che il mio libro aiuti ciascuno a godere di questo gioco meraviglioso(1).
Oggi i Fischerandom Chess sono una rivoluzione, una gattopardesca confutazione alle ingerenze di secchioni e calcolatori. Il Fischerandom Chaos, i Fischerandom Chess, sono gli scacchi di domani. Sempre nel suo prontuario, Fischer esorta:
[...] When playing a friendly game of Fischerandom Chess without benefit of a chess clock, to avoid any possible confusion or disputes, it might sometimes be a good idea to announce to your opponent just before you castle, “I’m now going to castle”.
Non un desueto galateo, ma semmai un ponte col passato:
Poiché allora la posizione tipica dell’arrocco si raggiungeva in due mosse, prima con lo spostamento della Torre e poi con il salto del Re sopra la Torre, il giocatore che intendeva effettuare il “salto”, invece che una normale mossa di Re, era solito avvertire l’avversario per evitare ogni contestazione: “Salto al rocco”, o, sinteticamente, “al rocco”, “arrocco”(2).
Dalla kermesse di Fischerandom Chess a Magonza nel 2005, ecco all’opera la nostra diletta Sashenka Kosteniuk:

M. Scalcione - A. Kosteniuk
Magonza, 2005
[FEN "bnrbnqkr/pppppppp/8/8/8/8/PPPPPPPP/BNRBNQKR w KQkq - 0 1"]

[ Scalcione - Kosteniuk, Magonza 2005 ]

1. e4 b6 2. Af3 c5 3. b3 Cc6 4. g3
updated Prima infanzia di una teoria: 4. De2 e5 5. c3 Cc7 6. Cc2 Ce6 7. g3 Ag5 8. Cba3 d6 9. Cc4 Ab7 10. C4e3 Ce7 11. 0-0 h5 12. h4 Axe3 13. Cxe3 g5 14. Cf5 Cg6 15. Axh5? Cgf4! 16. gxf4 Cxf4 17. Dg4 Txh5 18. Tce1 Ac6 19. Te3 (19. Cg3 f5 20. Dxf5 Dxf5 21. Cxf5 0-0-0) 19. ... Ad7 20. Tf3 (20. Tg3 Rh8! 21. hxg5 Dg8!) 20. ... Axf5 21. Dxf5 (21. exf5 Dh6) 21. ... Txh4 22. d4 (22. Dxg5+ Dg7) 22. ... Dh6 23. Dxc8+ Rg7 24. Txf4 Th1+ 25. Rg2 Dh2+ 26. Rf3 Dxf4+ 27. Rg2 Dh2+ (27. ... Th2+! 28. Rg1 Th4 29. Rg2 g4) 28. Rf3 Txf1 29. Il Bianco abbandona, Kunin - Aronian, Magonza 2005.
4. ... e5 5. Cd3 Dd6 6. Ag2 0-0
L’arrocco new age: Re in g8 e Torre direttamente in f8!
7. De1
updated Onde arroccare. Se 7. Ca3 De7 8. Cc4 (itinerario programmato: Cc4-e3-f5) allora 8. ... f5! con veemente iniziativa.
7. ... Cd4
Una minaccia diretta: 8. ... Cxc2 9. Txc2 Dxd3.
8. Axd4 cxd4 9. 0-0
Sempre in ossequio alla legge fischeriana: Re in g1 e Torre in f1.
9. ... De7 10. c4 f5 11. exf5 Axg2 12. Rxg2 d6 13. De4
Qual piuma al vento... Più “sobria” era 13. De2 Txf5 (o 13. ... Db7+) 14. f3.
13. ... Cf6 14. De2
Forse un ripensamento, ma dopo 14. Dh4 Db7+ 15. f3 e4 l’iniziativa del Nero è contundente.
14. ... Dd7 15. g4 Dc6+ 16. Rg1 Ac7 17. g5
updated Bulli e Pupe! Dopo 17. Tce1! il Bianco è ancora in carreggiata.
17. ... De4
Un’intermedia provvidenziale, a meno di non rassegnare aggratis la casa d5 al Cavallo avversario (17. ... Cd7 18. Cb4 Db7 19. Cd5).
18. Tce1 Dxe2 19. Txe2 Cd7 20. f6
Più fumo che fuoco. L’alternativa 20. f4 Txf5 21. h4 Tcf8 era se non altro più arcigna.
20. ... gxf6 21. gxf6 Txf6 22. f3 Tcf8 23. Tg2+ Rh8 24. Tgf2 Ad8 25. Ce1 Cc5
La fisionomia della posizione è ormai più classica che random: il Cavallo si dirige — via e6 — in f4 o g5 con effetti disgreganti.
26. d3 Ce6 27. Cd2
Comunque dopo 27. Cg2 Cg5 il Nero domina la scacchiera.
27. ... Cf4 28. Rh1 Tg6 29. Ce4 Ah4 30. Td2 Tfg8 31. Cc2 Ch3
Minaccia ... Tg1+.
32. Tdd1 Tg2 33. Cb4 Te2 34. Cg3
Michelangelo è ormai alla Pietà: se 34. Tg1 allora 34. ... Txe4!.
34. ... Axg3
Ancor più eloquente era 34. ... Txg3! 35. hxg3 Axg3.
35. hxg3 Cf2+ 36. Il Bianco abbandona.


(1) Bobby Fischer, Stuart Margulies, Donn Mosenfelder, “Bobby Fischer Insegna gli Scacchi”, Ulrico Hoepli Editore S.p.A., Milano, 1986, p. VII.
(2) Adriano Chicco, “Il rebus di Leonardo da Vinci”, Scacco!, n. 2, febbraio 1978, p. 58.