[ Il nostro pinguino ][ Linux InterFlorence ] Contacting us[ Contacting us ] [ How many people? ]

Renzo Cambi

Lawrence d’Arabia


[PGN]
Renzo Cambi
18 partite
[PGN]
Di professione Renzo Cambi (Sesto Fiorentino, 23 dicembre 1916 - Firenze, 2 agosto 2005) fu medico pediatra. E per sovrappiù anche Maestro di scacchi. Nonché problemista, studista, giudice di concorsi di composizione, rubricista di scacchi di Domenica Quiz dal 1954 al 1981, Candidato Maestro nel 1963, Maestro dal 1979, Campione Italiano dei Medici nel 1975 e quattro volte Campione Italiano Seniores (1984, 1985, 1986 e 1988).
Renzo cominciò a frequentare il Circolo Scacchistico Fiorentino — in gergo CSF — nei primi anni ’50. All’epoca il CSF era una delle metropoli scacchistiche della penisola: lo presiedeva il Dr. Elemér Klein e lo bazzicavano Vincenzo Castaldi, Francesco Scafarelli, Giorgio Porreca, Clarice Benini, Olav Ulvestad, eccetera. Della “cittadella” Renzo non sarà mera comparsa: Candidato Maestro nel ’63 e poi Maestro “solo” nel ’79, dopo sedici lunghi anni di onesto praticantato scacchistico, sempre sacrificato alle priorità familiari e professionali. Renzo non era un teorico, un topo di varianti e codicilli; preferiva il finale e, soprattutto, il centro di partita, con le sue incognite e controversie, di cui egli approfittava con l’astuzia d’una volpe campagnola. Uno scintillio nei suoi assorti occhi chiari “somatizzava” quasi sempre l’intuizione della combinazione.
Il Dr. Cambi esercitò sempre la professione, anche — e più — dopo i settant’anni. Lo si incontrava spesso in città con la sua sua utilitaria color bordeaux. Cattolico praticante, il Dr. Cambi seminò figli a decine, e per loro, per la sua tribù, si negò anche vacanze e Campionati d’Italia della terza età. “Non posso permettermelo”, soggiungeva mesto. Anni e ricettari, comunque, non lo intristirono, non lo immalinconirono né lo invecchiarono: lo testimonia, se non altro, la sua longevità scacchistica! Renzo era anche imparentato con un’altra icona delle 64 case cittadine: sua moglie è infatti sorella della moglie di Renato Di Vincenzi.
Con la morte di Renzo Cambi seppelliamo tutta una generazione di figli del Dio minore della storia scacchistica fiorentina: Paolino Borghesi, Eliano Cecconi, Renato Di Vincenzi, Emilio Longo, Giovanni Martini, eccetera.
Ecco all’opera il Dr. Renzo Cambi contro l’allora non ancora professionista Bruno Belotti. Il commentario è del Dr. Giovanni Lucci.

R. Cambi - B. Belotti
Bagni di Lucca, 1982
Benoni A45

1. d4 Cf6 2. g3 c5 3. Cf3 b6 4. d5 g6 5. c4 d6 6. Cc3 Ag7 7. Ag2 0-0 8. 0-0 Ca6 9. e4 Cc7 10. Ad2 Aa6 11. De2 Dd7 12. a4 e6!? 13. Ah3 De7 14. dxe6 Cxe6
L’alternativa era 14. ... fxe6!? (15. Tfd1 Ab7) con risultanze controverse.
15. Cd5 Db7 16. Tfe1 Cxd5 17. exd5 Cc7
Lungi, naturalmente, da 17. ... Axb2? 18. dxe6! Axa1 19. exf7+ Txf7 20. Cg5 con attacco veemente. Oltre al Pb2, è adesso in predicato anche il Pd5 (Cc7xd5).
18. Dd3 Axb2 19. Tab1 Af6 20. Ah6 Tfe8?
Un riflesso condizionato con cui il Nero rinuncia alla colonna “e”! Dopo 20. ... Ag7(!) è tutto ancora in alto mare.
21. Ad7! Txe1+ 22. Txe1 Td8 23. De4!
Quod erat demonstrandum: se 23. ... Txd7?? allora 24. De8+! e poi matto. Quattro intermedie consecutive precedono adesso l’abbandono del Nero.
23. ... Axc4
Intemperanze di gioventù! Comunque dopo 23. ... Ag7 24. Ac6 Dc8 25. Dh4 l’attacco del Bianco è irresistibile; per esempio: 25. ... Axh6 26. Dxh6 Ce8 27. Cg5 Cf6 28. Cxf7! Rxf7 29. Te7+! Rxe7 30. Dg7 matto.
24. Ac6 Axd5 25. Df4! il Nero abbandona.