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Vincenzo Castaldi

Giorgio Porreca
L’espresso, n. 25, 23 giugno 1974, p. 154

[ PGN ]
Vincenzo Castaldi
A Plain Collection
[PGN]
Secondo alcuni, è stato uno dei migliori giocatori che l’Italia abbia mai avuto in ogni tempo; stanno a dimostrarlo, se non altro, i numerosi titoli di campione italiano e il prestigio che il suo nome riscuoteva all’estero. Secondo altri, invece, la sua personalità aveva delle limitazioni di carattere psicologico; difficile diversamente spiegare perché egli abbia interrotto bruscamente l’attività agonistica, quando avrebbe potuto cogliere ancora vari allori. Gli uni e gli altri, comunque, concordano nel ritenere che se il naturale processo della sua maturazione scacchistica non fosse stato bloccato dalla seconda guerra mondiale, Vincenzo Castaldi (1916-1970) avrebbe probabilmente procurato allo scacchismo italiano quel titolo di Grande Maestro, di cui esso oggi è ancora privo(1).
Castaldi si presentò di autorità alla ribalta nazionale, vincendo a soli venti anni il campionato italiano, e che ciò non fosse dovuto ad un complesso di circostanze fortunate, lo dimostrò l’anno dopo quando si laureò di nuovo campione italiano. Nello stesso anno il suo nome si impose all’attenzione dei critici internazionali, riportando alla Olimpiade di Stoccolma una serie di successi contro nomi prestigiosi dell’epoca.
Castaldi, che si era formato sullo studio delle partite classiche, univa al talento personale una solida conoscenza della teoria contemporanea. Caratteristica del suo gioco era il trattamento degli schemi non imitando pedissequamente i modelli studiati, ma rielaborandoli secondo una personale interpretazione. [...].
Se il Circolo fiorentino e la Federazione si adoperassero per raccogliere l’eredità scacchistica dell’indimenticabile campione, pubblicando una antologia delle sue partite e i contributi che egli fornì alla teoria dei finali, certamente le giovani leve ne ricaverebbero campo di studio e fonte di ispirazione. [...].

V. Castaldi - S. G. Tartakower
VII Olimpiade; Stoccolma, 1937
Philidor C41

Commenta Giovanni Lucci

1. e4 e5 2. Cf3 d6 3. d4 Cf6 4. Cc3 Cbd7 5. Ae2
Introspezione. Più solita è 5. Ac4.
5. ... Ae7 6. 0-0 h6
Una digressione. Di prammatica è 6. ... c6 7. b3 Dc7 8. Ab2 Cf8 con equilibrio.
7. b3!
Un concetto profondo: l’Ab2 contro il Pe5.
7. ... c6 8. Ab2 Dc7
Lungi dal nonsense strategico ... exd4.
9. Dd2 g5!?
All’avventura! Più consona era 9. ... 0-0 onde poi consolidarsi con ... Te8 e ... Af8.
10. Tfd1 Cf8?
Itinerario programmato: ... Cf8-g6-f4, ma... a detrimento del controllo della casa e5! Fred Reinfeld propugna con ragione ... Cf6-h7-f8-g6.
11. dxe5 dxe5 12. Cxe5!!
Illumina d’immenso l’Ab2!
12. ... Ae6
Se 12. ... Dxe5 allora 13. Cd5! con effetti disgreganti:
1) 13. ... Dxb2 14. Cc7 matto;
2) 13. ... Dd6 14. Cxf6+;
3) 13. ... Db8 14. Cxf6+;
4) 13. ... Cxe4 14. Axe5 Cxd2 15. Cc7+ Rd8 16. Txd2+.
13. Cb5!!
Tutt’e due i Cavalli en prise...
13. ... Db8
Il Nero è in una valle di lacrime:
1) 13. ... cxb5 14. Axb5+ C8d7 15. Cxd7 0-0-0(!) 16. Ae5! ove se 16. ... Ad6 allora 17. Axd6 Txd7 18. Axd7+ Dxd7 19. Dc3+;
2) 13. ... Dd8 14. Dxd8+ Axd8 (14. ... Txd8 15. Cc7 matto) 15. Cd6+ Re7 16. Aa3! con la minaccia di 17. Cf5++ Re8 18. Cg7 matto;
3) 13. ... Db6 14. Cc4! (interessante anche 14. Cd6+ Axd6 15. Dxd6 con violento attacco; per esempio: 15. ... Td8 16. Dxd8+ Dxd8 17. Txd8+ Rxd8 18. Cxf7+! Axf7 19. Axf6+) 14. ... Axc4 15. Axf6 Axe2 16. Cd6+ Axd6 17. Dxd6 Cg6 18. Td2! Tg8 19. Txe2 con vantaggio annichilante.
14. Da5!
Minaccia Cb5-c7+.
14. ... Ad8
Se 14. ... b6 allora 15. Cxc6 bxa5 (15. ... Db7 16. Da4) 16. Cxb8 Ad8 (16. ... Txb8 17. Cc7 matto) 17. Axf6 Txb8 (17. ... Axf6 18. Cc7+ Re7 19. Cc6 matto) 18. Cd6+ Rd7 19. Cxf7+ finis.
15. Txd8+! Dxd8 16. Cc7+ il Nero abbandona.
Appena prima di 16. ... Re7 allora 17. Aa3+. L’Immortale di Castaldi!


(1) Nel mentre (cioè dal ’74) sono divenuti Grandi Maestri Sergio Mariotti, Michele Godena, Mario Monticelli e, honoris Caissa, Enrico Paoli. (N.d.R.).