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Serafino Dubois e l’arrocco all’italiana

Georges Bertola
~ Copyright © 2004 Messaggerie Scacchistiche ~

Torre & Cavallo Scacco!, n. 11, novembre 2004, pp. 25-28


Dopo aver letto “Serafino Dubois il Professionista” (autori Alessandra Innocenti e Lorenzo Barsi, ed. Messaggerie Scacchistiche, 2000), dedicato al più celebre giocatore italiano del XIX secolo, la questione dell’arrocco all’italiana ha attirato la mia attenzione. Un dibattito acceso, poi caduto nel dimenticatoio, oppose all’epoca la scuola italiana alla scuola francese. Dubois vi aveva addirittura consacrato un libro, pubblicato a Roma nel 1845, in lingua francese, intitolato “Les principales ouvertures du jeu des échecs dans les deux manières italienne et française”.
La disputa riguardava una divergenza nel modo di arroccare rispetto a come si viene praticato ai giorni nostri. L’arrocco all’italiana concedeva infatti la possibilità di mettere il Re vuoi in g1 (g8) vuoi in h1 (h8) e la Torre in e1 (e8) oltre che in f1 (f8).

Ed ora alcune partite che non si trovano nel libro “Serafino Dubois il Professionista”, per altro molto interessante. Quella che segue è tratta da Deutsche Schachzeitung del 1859 (p. 255) e risulta giocata a Parigi il 18 maggio 1857 con l’arrocco all’italiana [N.d.R. — il libro “Serafino Dubois il Professionista” riporta altre cinque partite giocate a Roma tra Dubois e il Conte Vitzthum, presidente del Circolo Scacchistico di Berlino, tra l’8 maggio e il 30 giugno 1857, appare pertanto improbabile che i due si siano incontrati anche a Parigi il 18 maggio!]. (1)

C. W. von E. Vitzthum - S. Dubois
Roma, 1857 (2)
Gambetto Scozzese C44 (3)

1. e4 e5 2. Cf3 Cc6 3. d4 exd4 4. Ac4 Ac5 5. Cg5
[“Attacco più apparente che solido”. (Dubois, op. cit., p. 98) — N.d.R.].
5. ... Ch6 6. Dh5 Df6
[“Il tratto giusto all’italiana; non così alla francese, a causa dell’arroccamento Rg1 e Tf1 (...)”. (Dubois, ibidem, p. 98) — N.d.R.].
7. f4 d6 8. h3 0-0
All’italiana (Rh8 e Tf8).
9. 0-0
All’italiana (Rh1 e Tf1).
“Uno dei modi di arroccare attualmente in voga in Italia. Va ricordato che all’incirca all’inizio del XVI secolo un modo uniforme di arroccare era stato adottato dalle nazioni al di là delle Alpi, ma l’Italia si rifiutò di conformarsi al costume degli altri paesi d’Europa, mantendendo la vecchia usanza che permette al Re di arroccare dal lato corto piazzandosi sulla casa della Torre o del Cavallo e la Torre sulla casa del Re o dell'Alfiere. Lo stesso diritto è accordato al lato lungo”. (The Chess Monthly).
9. ... Dg6 10. De2 f5
[“(...) il Nero conserva il Pedone di più con posizione vantaggiosa”. (Dubois, ibidem, p. 98) — N.d.R.].
11. e5 dxe5 12. fxe5 Ae7 13. Cf3 Ae6 14. Ad3 Tad8 15. a3 Dg3 16. Ad2 Ad5 17. Te1 Cg4
[Minaccia 18. ... Axf3 (19. gxf3 Cf2+) — N.d.R.].
18. hxg4 fxg4 19. Ch2 Cxe5 20. Tf1 Cf3 21. gxf3 gxf3 22. Df2 Dg2+ 23. Dxg2 fxg2+ 24. Rg1 gxf1=D+ 25. Cxf1 Ah4 26. Ab4 Af2+ 27. Rh2 Tf4 28. Ae7 Td6 (0-1).
[Se per esempio 29. Ag5 allora 29. ... Th6+! 30. Axh6 Th4# — N.d.R.].

La rivista americana Chess Monthly, edita da Paul Morphy e Daniel W. Fiske, menziona una partita molto istruttiva giocata da Dubois a Roma nel 1850. Come notato già dal genovese Luigi Centurini [il grande teorico e studioso di finali, 1820-1900], essa ricorda curiosamente il trattamento adottato da Steinitz col Nero contro Dubois, a Londra nel 1862, in quella che resta come la sconfitta più conosciuta del maestro italiano, notevolmente commentata tra gli altri da Richard Réti nel suo capolavoro “I Maestri della Scacchiera” (edito in italiano da Prisma nel 1991).

A. Ciccolini - S. Dubois
Roma, 1850
Giuoco Piano C50 (4)

1. e4 e5 2. Cf3 Cc6 3. Ac4 Ac5 4. 0-0
All’italiana (Rh1 e Te1).
4. ... d6 5. d3 Cf6 6. Ag5 h6 7. Ah4 Cg4 8. Tf1 g5 9. Ag3 h5
Questo genere d’attacco sull’ala sarà classificato da Réti come tipicamente “steinitziano” ed è reso possibile principalmente da un centro bloccato e da un arrocco prematuro.
10. h4 f6 11. c3 De7 12. b4 Ab6 13. b5 Ca5 14. Ad5 Ad7 15. a4 0-0-0
All’italiana (Ra8 e Tc8).
16. Ca3 c6 17. bxc6 Axc6 18. Cb5 Axd5 19. exd5 a6 20. c4
“La lotta illustra una particolarità del gioco all’italiana risultante dal metodo d’arrocco in voga in Italia. I Re occupano le case delle Torri, le punte dell’attacco sono i Pedoni di fronte a loro”. (The Chess Monthly).
20. ... axb5 21. axb5 Rb8 22. Da4 f5 23. hxg5 h4 24. Axh4 Txh4+ 25. Cxh4 Dxg5 26. g3 Th8 27. Db4 e4 28. dxe4
“La cattura del Pd6 non avrebbe dato alcun profitto al Bianco”. (The Chess Monthly).
[28. Dxd6+ Ac7 — N.d.R.].
28. ... fxe4 29. Rg2 Cxc4
Ai nostri giorni un programma come Fritz 8 trova rapidamente la tattica 29. ... De5! che minaccia 30. ... Txh4 seguita dal matto.
30. Dxc4 Txh4
Logica ma tatticamente incorretta, il Bianco ora potrebbe ribaltare la situazione con 31. Ta8+!! Rxa8 32. Dc8+ Ra7 33. Ta1+.
[Proseguiamo la variante: 33. ... Aa5 34. b6+ Rxb6 35. Tb1+ Ab4 36. Txb4+ Ra5 37. Tb2 Th2+ 38. Rg1 Th1+ 39. Rxh1 Dh5+ 40. Rg2 Dh2+ 41. Rf1 Ce3+ 42. Re2 Dh5+ 43. g4! Dxg4+ 44. Dxg4 Cxg4 45. Txb7 finis (45. ... Cf6? 46. Tf7!) — N.d.R.].
31. Th1
“Se il Bianco prende la Torre oppure la Donna il Pe4, il Nero risponde sicuramente con 31. ... Ce3+”. (The Chess Monthly).
31. ... Dd2 32. Da2 Ce3+ 33. Rg1 Txh1+ 34. Rxh1 Cc2 35. Da8+ Rc7 36. Tf1 Dxd5 37. De8 e3+ 38. Rh2 Ac5
“Era necessario, prima di proseguire nell’attacco, dare un rifugio al Re nero e proteggere il Pedone, minacciato dagli scacchi della Donna”. (The Chess Monthly).
Fritz replica con 38. ... Df3! (oppure f5) che permette di promuovere il Pedone senza subire gli scacchi.
39. Tb1 Dg5 40. b6+ Axb6 41. Df7+ Rc6 42. De8+ Rd5 43. Txb6+ Dh6+ 44. Rg1 exf2+ 45. Rxf2 Dd2+ 46. De2 Dd4+ 47. Rf3 Dxb6 48. Dxc2 Dc6 49. De4+ Rc5 50. g4 Dxe4+ 51. Rxe4 d5+ 52. Rd3
Secondo il database dei finali di Nalimov 52. Re5 avrebbe condotto alla patta.
[Verosimilmente dopo 52. ... d4 53. Re4 Rc4 54. g5 d3 55. g6 d2 56. g7 d1=D 57. g8=D+ — N.d.R.].
52. ... b5 53. g5 Rd6
“E il Signor Dubois vince. Tra le numerose partite disputate contro giocatori inglesi, francesi e italiani dal distinto Romano, non ne ricordiamo altre così dense di interesse come quest’ultima partita”. (The Chess Monthly).

Anche la partita che segue è stata messa in evidenza dal genovese Centurini. Giocata in Italia nel maggio 1843, è istruttiva sul piano teorico e storico; Dubois aveva all’epoca 26 anni e questa è una delle prime vittorie pubblicate del maestro italiano.

S. Dubois - N. N. (5)
Roma, 1843 (6)
Philidor C41 (7)

1. e4 e5 2. Cf3 d6 3. d4 f5
All’origine c’è la scelta di Philidor!
4. dxe5 fxe4 5. Cg5 d5 6. e6
Raccomandata da Ercole Del Rio intorno al 1750!
6. ... Ch6 7. Dh5+
La teoria oggi preferisce 7. Cc3.
[7. Dh5+ era invece la variante preferita da Lewis — N.d.R.].
7. ... g6 8. Dh3
Una variante preconizzata all’epoca dall’inglese Cochrane che prediligeva le partite movimentate fondate su un gioco di pezzi intraprendente ed essenzialmente tattiche.
8. ... Df6 9. c4
Posizione giudicata pari da Staunton, campione del mondo ufficioso dell’epoca.
9. ... Ab4+!?
Il Bianco non può parare lo scacco in modo conseguente a causa del Cg5 sospeso. Il Re bianco deve rinunciare all’arrocco, muovendo in d1, con gioco promettente per il Nero dopo 10. ... Cf5.
[Von der Lasa propugnava invece 9. ... d4 = — N.d.R.].
10. Cc3? Tf8?
Dopo 10. ... d4 11. Cxe4 De5 il Nero avrebbe guadagnato materiale.
11. Ad2?! Dxf2+ 12. Rd1 Cf5 13. cxd5 e3? 14. Cce4!
Forzando un guadagno di materiale decisivo. Questa partita è stata pubblicata da The Chess Monthly, Vol. V, 1861, p. 112, in notazione descrittiva ma evidentemente scorretta; ecco la continuazione riportata: 14. ... e2+ 15. Axe2 Dd4 16. Dd3 Axd2 17. Cxd2 Ce3+ 18. Rc1 Cxd5?? che lascia la Donna in presa.

Ecco un’altra partita pubblicata da The Chess Player Chronicle, Vol. I del 1853, edita da Howard Staunton.
Agli albori dello sviluppo della teoria tutto era ancora possibile...

B. Greville - S. Dubois
Roma, 1842 (8)
Partita d’Alfiere C23 (9)

1. e4 e5 2. Ac4 f5 3. d3 Cf6 4. Ag5
[Jänisch propugnava 4. f4 d6 5. Cf3 fxe4 (5. ... exf4 6. 0-0 fxe4 7. dxe4 ±) 6. dxe4 Ag4 7. fxe5 Axf3 8. Dxf3 dxe5 9. Db3 Dc8 10. Ag5 Ac5 11. Af7+ ± — N.d.R.].
4. ... Ac5 5. Ch3 c6 6. De2 d5 7. exd5 cxd5 8. Dxe5+ Rf7 9. 0-0
“Noi avremmo avuto l’intenzione di giocare una partita molto più ardita prendendo il Cavallo: 9. Axf6 Te8 10. Axd5+ Dxd5 11. Cg5+ con vantaggio decisivo”. (The Chess Player Chronicle).
Il gioco audace e romantico di Dubois sarebbe effettivamente confutato da questa variante!
9. ... Cc6 10. Axf6 Cxe5 11. Axd8 dxc4 12. Ac7 Cg4 13. dxc4 Ad7 14. c3 Tac8 15. Af4
“Il Bianco ha due Pedoni in più, ma i suoi pezzi non sono ben sviluppati”. (The Chess Player Chronicle).
15. ... h6 16. Ad2
“16. b4 sarebbe stata migliore”. (The Chess Player Chronicle).
16. ... g5 17. b4 Ad6 18. f4 Txc4 19. Ca3 Te4 20. Tad1 Aa4 21. Tde1 Txe1 22. Axe1 Rg6 23. Ad2 Td8 24. Ac1 Tc8 25. Tf3 Axb4 26. fxg5 hxg5 27. c4 b5 28. Tb3 Td8 29. Tf3 Td1+ 30. Tf1 Ac5+
Seguita dal matto in poche mosse.

Serafino Dubois amava l’avventura, come dimostra, se ancora necessario, quest’altra partita giocata a Roma nel 1844 e pubblicata nel The Chess Monthly, 1858, p. 303. Il Bianco è un “generale”, probabilmente Moore, un forte dilettante inglese.

Moore - S. Dubois (10)
Roma, 1844
Controgambetto Rousseau C50 (11)

1. e4 e5 2. Cf3 Cc6 3. Ac4 f5
Molto rischiosa, ma non troverete niente su questo gambetto (definito “irregolare” da The Chess Monthly) nell’ultima edizione dell’Enciclopedia. Per trovare qualche analisi bisogna rifarsi a opere antiche di Bilguer, Lewisch o Jänisch.
4. d4
[Paul Morphy docet: 4. d3 Cf6 5. 0-0 d6 6. Cg5 d5 7. exd5 Cxd5 8. Cc3 Cce7 9. Df3 c6 10. Cce4! con attacco dirompente, Morphy - Rousseau, New Orleans 1849 — N.d.R.].
4. ... fxe4 5. Cxe5 Cxe5?!
Una raccomandazione di Bilguer è 5. ... d5 6. Ab5 Ce7 7. 0-0 a6 8. Axc6+ bxc6 9. f3 Af5 10. Cc3 con un netto vantaggio di sviluppo che mette in pericolo il centro, con inevitabile apertura del gioco a tutto svantaggio del Nero.
6. dxe5 d6 7. exd6?!
Una mossa di sviluppo come 7. Cc3 sarebbe stata più acuta.
7. ... Dxd6 8. De2 Cf6 9. Cc3 Af5 10. 0-0 Cg4 11. g3 h5 12. Ae3?!
12. Af4! guadagnando un tempo sulla Donna avrebbe rimesso in discussione la correttezza dell’attacco.
12. ... 0-0-0!? 13. Tad1 Df6 14. Txd8+ Rxd8 15. Td1+ Ad6 16. Cd5 Df8 17. Cf4 h4 18. Ae6!? La partita conserva un carattere piuttosto azzardato poiché con mosse logiche il Bianco pone dei problemi.
18. ... hxg3!?
Il credo di Dubois è l’attacco a oltranza!
19. fxg3?
La mossa intermedia 19. Db5! (che minaccia matto) avrebbe messo in difficoltà il Nero.
19. ... Txh2! 20. Db5! Th1+!
“Il sacrificio nero è perfettamente sano; il Bianco dopo la mossa che segue è senza speranza e Dubois termina la battaglia con stile degno d’un maestro”. (The Chess Monthly).
21. Rxh1?
Tuttavia dopo 20. Rg2! non c’è altro che la patta per scacco perpetuo.
21. ... Dh8+ 22. Rg2 Dh2+ 23. Rf1 Dh1+ 24. Ag1 Ce3+ 25. Re2 Df3+ 26. Rd2 Dxd1+ 27. Rxe3 Ac5+ 28. Dxc5 Dxg1+ (0-1).

S. Dubois - Kyllmann (12)
Roma, 1858
Owen B00 (13)

1. e4 b6 2. d4 Ab7 3. Ad3
[Per 3. Cf3 cfr. Dubois - Blackburne, Londra 1862, op. cit., pp. 61-62 — N.d.R.].
3. ... e6 4. c4
“Qui preferiamo 4. Ch3”, commentava The Chess Monthly. Morphy, che pubblicava la rivista, aveva proseguito con questa mossa contro Owen, nello stesso anno [a Londra — N.d.R.] e la partita era proseguita con 4. ... c5 5. c3 cxd4 6. cxd4 Cc6 7. Ae3 Cb4 con pari possibilità.
4. ... Ab4+ 5. Cc3 Ce7 6. Cf3 Axc3+
Cedere la coppia degli Alfieri per un indebolimento strutturale sarà un tema sviluppato in futuro dal celebre Nimzowitsch.
7. bxc3 d6 8. 0-0 Cd7 9. Cg5 h6 10. Dh5 0-0
Una posizione “a riccio” ipermoderna!
11. f4? e5?
La correttezza del sacrificio resta da dimostrare dopo 11. ... hxg5 12. fxg5 De8 e il Nero ha l’opzione di spingere in f5 per liberarsi.
12. fxe5
Adesso l’apertura della colonna “:f” offre compenso.
12. ... hxg5 13. exd6 cxd6 14. e5!?
Sempre con l’idea di dare dinamismo ai pezzi.
14. ... g6 15. Dh6 dxe5 16. Axg5
[Minaccia 17. dxe5 Cxe5?? 18. Af6 — N.d.R.].
16. ... e4 17. Tf4! f6 (17. ... f5!?) 18. Th4 Rf7 19. Dh7+ Re8 20. Axe4 Axe4 21. Txe4 fxg5?
Dopo 21. ... Tf7 22. Dg8+ Cf8 23. Ah6 seguita da 24. Tae1 l’attacco prosegue vantaggiosamente.
22. Dxg6+ Tf7 23. Tf1 Cf8 24. Dxf7+
E il Nero abbandonò poco dopo. “A partire dal momento in cui Dubois ha dato il via al suo attacco, ha condotto il gioco con grande vigore ed eleganza fino alla conclusione”. (The Chess Monthly).
[Verosimilmente dopo 24. ... Rd7 il Bianco maramaldeggiò con 25. Tf5! — N.d.R.].

Serafino Dubois merita una riabilitazione, poiché molte fonti limitano la sua esistenza a poche righe:
La palma della malafede spetta sicuramente al “Larousse des Echecs”, che ignora totalmente Dubois: una grande delusione.
Penso che il genio italiano del XIX secolo meriti molto di più. Fortunatamente Adriano Chicco e Giorgio Porreca gli hanno accordato uno spazio preponderante e meritato nel “Dizionario Enciclopedico degli Scacchi”.


(1) La monografia “Serafino Dubois il Professionista” comprende in verità un accenno alla presente partita, a latere dei commenti alla partita Bonaparte - Dubois, Firenze 1866, p. 98. (N.d.R.).
(2) Bertola propende invece per “Parigi (?) 1857”.
(3) Chissà perché Bertola classifica l’apertura come “Italiana C44”.
(4) Bertola insiste con l’Italia: “Italiana C50”.
(5) Preferiamo N. N. al sinonimo di Bertola: “Amatore Italiano”.
(6) Bertola è più evasivo: “Italia 1843”.
(7) E non “Philidor C40” come nell’articolo di Bertola.
(8) Dubois e Greville si incontrarono due volte: a Roma nel 1842 e a Parigi nel 1855. Ergo “Parigi 1853” è una licenza... geografica di Bertola!
(9) E non “Apertura d’Alfiere C23” come nell’articolo di Bertola.
(10) Forse “Generale” (come opina Bertola), ma più probabilmente Moore...
(11) La solita Italia di Bertola: “Italiana C50”.
(12) Bertola propende invece per “Killmann”.
(13) Bertola preferisce invece “Fianchetto di Donna”.