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Senza Cap né coda

A. L.
L’espresso, n. 46, 23 novembre 2006, p. 17


Le Poste Italiane hanno sfidato l’ira di Internet, degli utenti di Mac (Apple) e di Linux e ne hanno patito le conseguenze. Il problema? Da fine settembre non è più scaricabile gratis il file contenente i codici di avviamento postale (Cap). Bisogna adesso acquistare un programma apposito, su cd-rom. La protesta monta perché la versione economica di questo software (6,90 €uro) funziona solo con sistemi Windows. Il motivo, scrive Poste Italiane, è che “allo stato attuale la maggioranza assoluta dei personal computer presenti in Italia sono dotati di software Microsoft”.
Gli altri utenti possono consultare i Cap solo tramite sito web delle Poste; ma numerose aziende italiane hanno bisogno proprio del file database per aggiornare i propri sistemi informatici utilizzati per le spedizioni postali.
In alternativa, gli utenti non Windows possono acquistare una versione professionale del cd-rom, che però costa, per scopi commerciali, 5 mila €uro più Iva e che ha funzioni di cui molte aziende potrebbero non avere bisogno. Ne parla una petizione on line (www.petitiononline.com/freecap/petition.html) che ha subito raggiunto i 2.500 firmatari. E che ha trovato un alleato di rilievo: Free Software Foundation, storica associazione libertaria internazionale.
La quale si è affrettata a pubblicare (www.italy.fsfeurope.org/it) una versione gratuita di quel file dei Cap, rompendo così le uova nel paniere delle Poste.