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Kosteniuk, la ragazzina che domina la scacchiera

A 21 anni è vice campionessa del mondo e ha battuto Karpov

Cristina Nadotti

la Repubblica, 9 marzo 2005

[ Alexandra Kosteniuk ]ROMA — Quando ha dato scacco matto ad Anatoly Karpov, uno dei più grandi giocatori al mondo, lei ha sorriso, lui non ha voluto neanche darle la mano come il bon ton della scacchiera impone. Eppure il campione non aveva niente da obiettare alla sconfitta, ma certo non è facile mandare giù di averle prese da una donna, in più diciottenne al tempo e con quella faccetta da angioletto. Ora Alexandra Kosteniuk ha quasi 21 anni, dopo la soddisfazione di aver battuto Karpov se ne è prese tante altre e non è mai sazia. Ha conquistato il titolo di vice campionessa del mondo femminile e macina partite e tornei come uno schiacciasassi.
Quel che colpisce nella sua voce è proprio l’atteggiamento di continua corsa, come se stesse inseguendo qualcosa e volesse raggiungerlo subito e spazzarlo via. “È vero — ammette — mi dicono che ho il ‘killer instinct’, l’istinto assassino, ma non è così. Io voglio vincere, voglio dominare sulla scacchiera, poi la vita fuori è un’altra cosa”.
Ma è di certo una vita che dagli scacchi non si allontana mai. La Federazione internazionale la considera la sua migliore promotrice. E per lei tutto ruota intorno a partite da studiare, e da vincere. È appena stata a Torino per inaugurare il portale delle Olimpiadi degli scacchi, quest’anno in Italia dal prossimo 14 maggio, ora è in Svizzera per un torneo, due giorni e poi volerà in Colombia per un altro.
Dell’evento di Torino è rimasta entusiasta: “L’idea di un sito internet sul quale seguire in diretta 400 partite in tempo reale e studiare le mosse di 1700 giocatori di tutti i paesi è meravigliosa. In più mi ha colpito l’entusiasmo della gente, l’interesse per me e per gli scacchi”.
Ha fatto un grande colpo la FIDE: proprio nel momento in cui ha deciso il rilancio, si è trovata sottomano una giocatrice eccellente, con in più le qualità per sfondare nei media. Per dirla con le sue stesse parole: Alexandra Kosteniuk è intelligente e perciò sa giocare a scacchi e non è brutta, così può fare la modella.
“Se si tratta di promuovere gli scacchi va bene ogni cosa — dice — io sono prima di tutto un’atleta, poi, per divertimento, posso anche posare per un servizio fotografico”. Veramente sentir parlare di Alfieri, Cavalli e Pedoni, tutto fa venire in mente meno che lo sport. Invece Kosteniuk, per assecondare la passione trasmessale dal padre, si è laureata in educazione fisica e considera il suo uno sport.
“Ci vuole una preparazione fisica perfetta per sostenere la fatica di una partita che può durare sette ore — spiega — una volta Karpov disse che le donne a scacchi sono più deboli perché sono fisicamente meno forti. Non ci avevo mai pensato, poi mi sono detta che è vero”. E per questo, insieme allo studio delle mosse, ogni giorno Alexandra Kosteniuk passa ore in piscina, oppure a correre. La disciplina e la determinazione le ha imparate presto: a cinque anni il padre le ha messo davanti la scacchiera, poi l’ha portata in un parco di Mosca dove c’erano dei dilettanti e le ha trovato un avversario, un bambino di sette anni. È stato il primo uomo che ha battuto, poi non si è più fermata.
“Mi chiedono spesso se la mia infanzia è stata sacrificata — dice — ma non mi ricordo. Ero una bambina obbediente, mi dicevano di studiare e io lo facevo e quando ho cominciato a vincere ci ho provato gusto. Farei lo stesso con mio figlio ed è per questo che promuovo gli scacchi, perché credo che siano utili per l’educazione dei bambini. Insegnano a pensare, a concentrarsi, sono una buona palestra di vita”.


Alexandra Kosteniuk

~ Copyleft © 2005 Gluck ~

Fenomenologia della Kosteniuk: quantunque non sia né la Campionessa del Mondo di scacchi né Miss Universo (e nemmeno Miss Russia), la patinatissima Alexandra (Perm, 23 aprile 1984) è ormai una star (se non già una superstar!) delle cronache scacchistiche e delle copertine d’alta moda. Un “miracolo” di sofisticazione mediatica per l’interpretazione di Alexandra e la regia del consorte pigmalione Diego Garces. Veggasi per approfondimenti il suo sito personale www.kosteniuk.com, con... abbinato corredo fotografico.
A tutt’oggi Alexandra Kosteniuk è comunque il decimo Grande Maestro “donna” nella storia del “nobil giuoco”, dopo — in ordine cronologico — Nona Gaprindashvili, Maia Chiburdanidze, Judit e Susan Polgar, Xie Jun, Antoaneta Stefanova, Humpy Koneru, Zhu Chen, Pia Cramling. Quo vadis, Alexandra? The future is open...

C. Lujan - A. Kosteniuk
Campionato del Mondo Juniors (Under 12)
Cala Galdana, 1996

[ Lujan vs. Kosteniuk, Cala Galdana 1996 ]

Tratto al Nero. Alexandra annichilisce l’avversaria con un classico sacrificio: 15. ... Cc3! 16. Txd8+ Il Cavallo è tabù: 16. bxc3 Dxa3+ 17. Rb1 Dxb3+ 18. Rc1 (18. Ra1 Axc2) 18. ... Da2 e requiem. 16. ... Txd8 17. Df2 Dd6! La (fatale) minaccia è ... Dd1+. 18. bxc3 Dxa3+ 19. Rb1 Dxb3+ 20. Il Bianco abbandona. Giacché se 20. Ra1 (20. Rc1 Da2!) allora 20. ... Da3+ 21. Rb1 Td5! 22. c4 Ta5 finis.