1. e4 d6 2. Cf3 Cf6 3. Cc3 g6 4. d4 Ag7 5. Ae2 0-0 6. 0-0 c6 7. h3
Dc7 8. Ae3 Cbd7 9. Dc1 b5 10. a3 Ab7 11. Ah6 a6 12. Axg7 Rxg7
13. De3 e5 14. dxe5 dxe5 15. Tfd1 Tfe8 16. Td2 c5 17. Tad1 c4
18. Ch2 Cc5 19. Af3 Tab8 20. Cg4 Cxg4 21. hxg4 Ce6 22. g3 Dc5 23. Dxc5 Cxc5 24.
Ag2 Rf6 25. f3 Re7 26. Rf2 Tbd8 27. Re3 Txd2 28. Txd2 Td8 29. Txd8 Rxd8 30. Af1
Rc7 31. Ag2 f6 32. Af1 h6 33. Ag2 Ac6 34. Af1 Ab7 35. Ag2 Ac6 36. Af1 Ab7 37.
Ah3 Ac6 38. Ag2 ½ : ½.
Non credo che la valutazione possa discordare dalla parità per l’intero
arco della partita, ma il Nero ha un finale leggermente più maneggevole, mentre
il Bianco può solo aspettare. Al termine Sarno mi ha detto che sono più
promettenti le varianti con a2-a4; difficile dargli torto.
Già durante la partita avevo la netta sensazione di giocare qualcosa di già
visto. Arrivato a casa non è stato difficile scoprire che la partita segue fino
alla 15ª mossa del Bianco, con alcune inversioni, la Riello – Napolitano,
Savona 1938, primo esempio portato dal maestro brindisino nell’articolo
“Una nuova difesa!”,
L’Italia Scacchistica,
settembre 1942, pp. 77-78. Eccone una sintesi, con le risposte di alcuni dei
migliori maestri italiani al nuovissimo sistema.
- M. Riello – M. Napolitano; Savona, 1938:
1.e4 d6 2.d4 Cf6 3.Cc3 g6 4. Cf3 Ag7 5. Ae2 0-0 6. 0-0 c6 7. h3 b5
8. a3 Ab7 9. Ae3 Cbd7 10. Dc1 a6 11. Ah6 Dc7 12. Axg7 Rxg7 13. De3 e5 14.
dxe5 dxe5 15. Tfd1 Tfd8 16. Td2 Cf8. Il Nero sta un po’
meglio; in partita guadagna un Pedone, ma non va oltre la patta in un
lunghissimo finale.
- E. Paoli – M. Napolitano; Milano, 1938: 1. e4 d6 2. d4
Cf6 3. Ad3 g6 4. Af4 Ag7 5. Cf3 0-0 6. 0-0 Cbd7 7. c3 c5 8. d5 c4 9. Ac2
Cc5 10. De2 Ad7 11. a4 Tc8 12. Cbd2 b5 13. axb5 Axb5 14. Cd4 a6 15. C2f3
Db6 16. Ta2 Cd3? (16. ... Cb3!). Il Bianco
finisce col vincere, grazie ad altri errori dell'avversario. Napolitano non
ritiene efficace 3. Ad3, anche per 3. ... e5!, rientrando in una buona
variante della Philidor.
- V. Nestler – M. Napolitano; IX Campionato
Italiano; Roma, 1939: 1. e4 d6 2. d4 Cf6 3. Cc3 g6 4. Ae2 Ag7 5.
Ae3 0-0 6. Dd2 Cc6 7. d5 Ce5 8. h3 c6 9. f4 C5d7 10. Cf3 cxd5 11. exd5 Cc5
12. 0-0-0 Af5? 13. Axc5 dxc5. Il Bianco viene in vantaggio e vince
dopo aspro combattimento. Con 12. ... b6 il gioco è complicato e non si può
escludere che il Bianco abbia qualche debolezza. La partita,
originariamente pubblicata su La Settimana Enigmistica, è ora
disponibile nell’archivio FSI.
- D. Marotti – M. Napolitano; IX Campionato
Italiano; Roma, 1939: 1. e4 d6 2. d4 Cf6 3. Cc3 g6 4. Ag5 c6 5. Ac4
b5 6. Ad3 Ag7 7. Cf3 Dc7 8. 0-0 0-0 9. h3 Cbd7 10. Ce2 Tb8 11. Af4 e5 12.
Ah2 c5 13. c3 c4 14. Ac2 Ab7 15. d5 Cc5. Sembra che il Nero abbia
l’iniziativa e alla sua vittoria contribuiscono altri errori di
Marotti.
- J. Szily – C. Staldi; Stoccarda, 1939: 1.
e4 d6 2. d4 Cf6 3. Cc3 g6 4. Cf3 Ag7 5. Ae3 0-0 6. Dd2 c6 7. h3 b5 8. Ad3
Dc7 9. Ah6 b4 10. Ce2 c5 11. Axg7 Rg7 12. c3 Ab7 13. d5 a5. La
partita termina patta alla 27ª mossa. Facilmente reperibile su diversi
siti, si trova da pochi giorni anche nell’archivio FSI. La
sperimentazione della nuova apertura rappresenta un frutto delle serate
brindisine di Staldi. Il maestro triestino vive infatti per qualche tempo
prima a Vicenza, poi a Brindisi, probabilmente per ragioni di lavoro. Nel
1937 Napolitano e Staldi giocano a Brindisi due match di allenamento in
vista delle Olimpiadi di Stoccolma, cui entrambi partecipano.
POST SCRIPTUM
Giovanni Lucci
La prima Pirc più o meno compiuta risale probabilmente al 1887 (per mano di
Amos Burn), ma già Serafino Dubois, ne “Le principali aperture del
giuoco di scacchi sviluppate secondo i due diversi sistemi italiano e
francese”, volume secondo, Roma, Fratelli Monaldi, 1872, pp. 151-152,
aveva analizzato un’avveniristica Difesa Moderna (B06)! Ecco – in
ordine
cronologico – entrambe le referenze:
- 1. e4 g6 2. d4 Ag7 3. f4 e6 4. Cf3 b6 5. c4 Ab7 6. Cc3 Ce7 7. Ad3
c5 8. d5 exd5 9. cxd5 d6 10. 0-0 0-0 11. Cg5. “[Max] Bingen
e [Simone Antonio Pacoret de] Saint Bon due forti giuocatori del Club di
Genova da me interpellati sul miglior modo di continuare pel Bianco
preferiscono questa mossa, per poi spingere f4-f5. Ma ci sarà il tempo di
farlo?”, s’interroga Dubois. 11. ... h6 12. Cf3 Cd7 13.
g4 f5 14. exf5 gxf5 15. g5. “Posizione delicatissima. Il
Nero però si potrà benissimo difendere”, conclude Dubois.
- J. Noa – A. Burn (Francoforte, 1887): 1. e4 d6 2. d4 g6 3. Ae3 Ag7 4. c3 Cf6 5. Ad3 0-0 6. h3 e5 7. d5
Cbd7 8. Cd2 b6 9. g4 Cc5 10. Ac2 Aa6 11. Ce2 Ce8 12. Cf1 Dh4 13. Cfg3 De7
14. Dd2 Cf6 15. 0-0-0 Ab5 16. Tdg1 a5 17. Ag5 Dd7 18. De3 a4 19. Tg2 Ac4
20. Tf1 Axa2 21. Cf5 Ce8 22. Cxg7 Cxg7 23. Af6 Ce8 24. Ah4 Ab3 25. Cg3 a3
26. Cf5 a2 27. Rd2 Axc2 28. Dh6 f6 29. g5 Axe4 0 : 1.
Cfr. anche Enrico Paoli, “La Difesa Pirc”,
L’Italia Scacchistica,
n. 4, aprile 1952, pp. 81-88.