[ Il nostro pinguino ][ Linux InterFlorence ] Contacting us[ Contacting us ] [ How many people? ]

~ Copyleft © 2005-2007 Gluck ~

Ahimè, anche il “nobil giuoco” risente del neoliberismo! Oggidì, all’apparenza, nessun vero o presunto professionista può infatti permettersi il lusso di snobbare l’informatica proprietaria e commerciale: Fritz, Junior, Chess Base e/o Chess Assistant, eccetera eccetera eccetera. Tuttavia, l’anarchica galassia del software libero non si è dimenticata degli scacchi, ergo nessuna lobby può negare ai pinguini diritto di cittadinanza nell’elitario distretto delle 64 case. Gens una sumus!
Innanzitutto gli archivi: Per i programmi, invece — i cosiddetti chess engines — ogni confronto con Fritz è... impegnativo, ma non a priori proibitivo: Le interfacce grafiche, poi, per eleganza e prestanza, non temono confronti con la concorrenza: Deep Thought

Ricordate Deep Thought, la prima fuoriserie scacchistica di IBM? Pensiero Profondo, progettato presso la Carnegie-Mellon University negli anni ’80, è ormai, come il suo successore Deep Blue, in naftalina. Un contributor dell’epoca, però, ha sdoganato pro domo nostra algoritmi e listati di codice sorgente. Rimandiamo l’internauta interessato all’apposita pagina del sito di Tim Mann: http://tim-man.org/deepthought.html.

La Storia

Una depositeria (più che un museo) per non dimenticare (e non seppellire) i primi, cervelloni artificiali. L’indirizzo è: Museum of Chess Software. Ingresso libero!