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Gluck ~
Ahimè, anche il “nobil giuoco”
risente del neoliberismo! Oggidì, all’apparenza, nessun
vero o presunto professionista può infatti permettersi il lusso di snobbare l’informatica
proprietaria e commerciale: Fritz, Junior, Chess Base e/o Chess
Assistant, eccetera eccetera eccetera. Tuttavia, l’anarchica
galassia del software libero non si è dimenticata degli scacchi,
ergo nessuna lobby può negare ai pinguini diritto di cittadinanza nell’elitario distretto delle 64 case.
Gens una sumus!
Innanzitutto gli
archivi:
- ChessDB
Un progetto autonomo, nonostante condivida con Scid codice e
fisionomia.
- ChessX
Un database libero per Linux, Mac e Windows. In evoluzione.
- José
Un database (MySQL), ma non solo...
- Scid
Un sofisticato e prestante database scacchistico, né più né meno dei suoi propagandatissimi concorrenti
commerciali. Esporta in PGN, HTML e LaTeX.
- Scid (reloaded)
Ibernato nel 2004, ecco Scid risorgere dalle proprie ceneri.
Per i programmi, invece — i cosiddetti
chess engines — ogni
confronto con Fritz è... impegnativo, ma non a priori proibitivo:
- Arasan
Il programma di Jon Dart, per Linux e Windows. È “copyrighted”, ma di libera (o quasi) distribuzione.
- BabyChess
Un progetto multiforme per un programma versatile.
- Crafty
Il programma di Bob Hyatt, un “must” dell’informatica scacchistica libera.
- GNU Chess
Il programma della Free Software Foundation. In continua evoluzione.
- Natwarlal
Il programma dell’indiano Pallav Nawani. Distribuito con licenza MIT.
- Phalanx
Un programma interessante, ancorché alternativo.
- PouetChess
L’interfaccia grafica tridimensionale è più progredita dell’algoritmo.
- Sjeng
L’antenato (libero) di Deep Sjeng.
- Spike
Il programma di Volker Böhm and Ralf Schäfer, per Linux e Windows. Il nostro preferito!
Le
interfacce grafiche,
poi, per eleganza e prestanza, non temono confronti con la concorrenza:
- Arena
Ad hoc per gli entusiasti dei Fischerandom Chess.
- Eboard
Probabilmente l’alternativa più concorrenziale a XBoard.
- glChess
Una scacchiera bi/tridimensionale per Unix.
- XBoard
Un classico.
Deep Thought
Ricordate Deep Thought, la prima fuoriserie scacchistica di IBM? Pensiero Profondo, progettato presso la
Carnegie-Mellon University negli anni ’80, è ormai, come il suo successore Deep Blue, in naftalina. Un
contributor dell’epoca, però, ha sdoganato pro domo nostra algoritmi e listati di codice sorgente. Rimandiamo
l’internauta interessato all’apposita pagina del sito
di Tim Mann:
http://tim-man.org/deepthought.html.
La Storia
Una depositeria (più che un museo) per non dimenticare (e non seppellire) i primi, cervelloni artificiali. L’indirizzo è:
Museum of Chess Software. Ingresso libero!